Simone Martelli

A ciondoloni

L’intonaco beige rimanda il calore del giorno ormai finito. La strada davanti è quasi deserta se non fosse per gli avventori del locale da aperitivo dall’altra parte. Appoggio la nuca al muro e mi ciondolo indietro sullo sgabello, guardando i clienti alcolizzati dell’ora di cena. La birra

Dormo poco, bevo troppo

Dormo poco, bevo troppo. Mi rigiro nel letto, sopra il lenzuolo. Fa ancora caldo, sudo al centro del petto, sudo sulla schiena che bagna il letto, la nuca il cuscino. Guardo il soffitto e poi mi giro a guardare la finestra aperta e le persiane accostate. E ci sei tu,

una notte in centro

Stanotte cammino a lungo, strade svuotate, no auto. Senza luna, ma con tutti i lampioni accesi, vedo i resti di un concerto rotolare lungo i marciapiedi, lo sporco appollaiato sul muretto sotto le mura del Castello dell’Imperatore. Il faro verso Piazza delle Carceri vibra forte, il ronzio elettrostatico copre

Il libraio

Ci sono luoghi che non si fanno trovare facilmente, bisogna meritarselo, anche nostro malgrado. Oltrarno c’è una piccola strada, quasi un vicolo, dietro Santo Spirito. È talmente stretta tra due palazzi antichi che il sole riesce ad illuminarla direttamente e per pochissimi minuti sull’ora di pranzo solo durante

Il riparo

Un tuono. L’aria calda, fino ad un attimo prima ferma, inizia ad agitarsi, via via sempre più velocemente e la temperatura si abbassa. Adesso è proprio vento che sbatte le cose fuori sul terrazzo e contro le persiane chiuse appena in tempo. I tuoni si susseguono con maggior frequenza

Simone Martelli © 2026