Simone Martelli

Sul fiume stamani

Mi sono svegliato, il cielo è grigio cupo, non sono più abituato. Ho appoggiato i piedi sul pavimento fatto di assi di legno crepato e liso della chiatta in cui mi son svegliato stamani e che sulla fiancata porta ancora a lettere sbiadite il nome di un tempo, Vaffanculo. Sono

Tempesta

Quanti muri ho strusciato in questi mesi alle tre del mattino con il sapore amarognolo della birra in bocca e la vescica piena. E quante strade solitamente vive e piene di gente ho visto deserte, addormentate nel cuore della notte, o subito prima l'alba. E l'aria, l'aria che ho respirato

Solitudine ammobiliata

Ci sono anniversari che non si festeggiano perché non c'è niente da festeggiare. Guardo queste pareti, questi mobili, questo spazio e mi guardo un anno indietro: m'investono ricordi diversi, emozioni, sapori, suoni. Lo vedo questo anno passato in un lampo doloroso e abbacinante. Lo sento nei muscoli e sulla pelle,

Kintsugi

Tornare nello stesso posto lontano, nel tempo e nello spazio è fare un viaggio due volte. Questo promontorio che precipita nell'oceano atlantico; quel viaggio con questo. Altre premesse, altre conclusioni, un pezzo di vita nel mezzo. Le onde si abbattono fragorose dove d'estate c'è la spiaggia, ora completamente inghiottita dalle

Il ballo

Questo sole ancora alto alle nove di sera che picchia in testa forte non è divertente, no. L'aria cambia, si fa fresca, un po' più tesa e mi porta odore di carne alla brace e musica con violini e chitarre e risate. Il paese sembra deserto, accelero il passo in

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