Non riesco a scrivere più nulla
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C’è questo sole di fine ottobre che ancora scalda un po’. Steso sulla panchina dietro l’ufficio allargo le braccia sulla spalliera, allungando le gambe e stirando tutto il corpo. Lascio andare l’aria respirata in un soffio prolungato. Cammino su un filo tirato sopra un abisso, restando seduto
Sono seduto al bancone al lato delle spine, a sinistra l’ingresso del pub a destra il mega schermo con una partita di qualcosa. Sullo sgabello posso ingobbirmi quanto mi pare, il giubbotto di pelle agganciato sotto al bancone. Bevo una pinta di birra artigianale che costerà tra i sette
Qualche volta dopo pranzo, prima di rientrare in ufficio, vado alla Coop. Oggi compro un po’ d’uva o le mele e poi lo yogurt che ho finito, guardare le offerte per il prosciutto crudo e un po’ di formaggio fresco. Prendo il Salvatempo e un sacchetto di plastica, faccio
Era un racconto per la rivista amatoriale, al tempo ancora ciclostilata, AnonimaGDR che parla di giochi di ruolo e pubblica anche racconti in tema e parlava di Howard Philip Lovecraft, nel senso che ne era il protagonista. Non ero convinto della mia scrittura e non lo finii e non lo